ARTROPROTESI MONO COMPARTIMENTALE DEL GINOCCHIO

Questa procedura chirurgica offre una soluzione efficace per coloro che soffrono di patologia artrosica avanzata in un solo compartimento del ginocchio.

L’intervento di artroprotesi del ginocchio consiste nel ricostruire chirurgicamente parte dell’articolazione del ginocchio.

Negli ultimi anni la tecnologia ha sviluppato numerosi modelli protesici, ispirati a principi meccanici e biologici diversi al fine di meglio riprodurre la fisiologia articolare.
Attualmente i materiali utilizzati hanno lunga durata.

Anche le tecniche chirurgiche sono divenute meno invasive e più precise.
L’uso della pianificazione pre operatoria, della navigazione in sala operatoria e dei robot permette oggi di effettuare interventi chirurgici con una altissima precisione.

Gli scopi della protesizzazione del ginocchio sono:

  • Risolvere il dolore
  • Fornire un’articolazione dotata di buona capacità di movimento e di stabilità
  • Migliorare la qualità della vita

Quando è necessario l’intervento di protesi totale del ginocchio?

L’intervento di protesi mono compartimentale del ginocchio è solitamente consigliato quando la patologia artrosica è limitata a un solo compartimento dell’articolazione del ginocchio, mentre gli altri compartimenti sono ancora relativamente sani.
Il classico esempio è il ginocchio dove il dolore e “l’usura” è limitata alla parte interna del ginocchio stesso e che non hanno risposto ad altri trattamenti conservativi come terapie farmacologiche, fisioterapia o infiltrazioni.

In cosa consiste l’intervento?

Si pratica una piccola incisione longitudinale.
Raggiunta l’articolazione del ginocchio, si asporteranno le superfici articolari degenerate e si posizionano le componenti definitive, che generalmente vengono cementate.
A questo punto, dopo aver testato la stabilità e l’articolarità dell’impianto, si procederà con l’emostasi ed alla sutura per strati fino alla cute.

In cosa consiste il post operatorio?

Il post-operatorio generalmente avviene secondo le seguenti le tappe del protocollo fast track che prevede una mobilizzazione ed un recupero veloce:

  • 1° giornata: si comincia subito la fisioterapia con mobilizzazione del ginocchio attiva e passiva assistita (con Kinetech).
    Si comincia a camminare adoperando le stampelle.
  • 2°-3° giornata: continua la FKT assistita e FKT passiva con il fisioterapista e si iniziano a salire e scendere le scale.
  • 3°-13° giornata: Recupero dell’articolarità globale, il potenziamento muscolare, l’addestramento e passaggi posturali, la rieducazione al passo con ausili, l’addestramento all’uso delle scale.

Quanto tempo si resta ricoverati?

Il periodo di ricovero strettamente necessario è di circa 2 – 5 giorni; si tratta poi di definire il percorso riabilitativo personalizzato che tiene conto della situazione clinica del Paziente – come ad esempio la presenza di altre disabilità o patologie – e anche delle eventuali difficoltà di rientro a domicilio.
In questi casi e possibile prevedere ricoveri più lunghi presso strutture riabilitative intensive o estensive.

Ci sono delle controindicazioni?

Si tratta di un intervento di routine ma comunque di un intervento di chirurgia maggiore, pertanto è necessaria una valutazione Anestesiologica che valuti le condizioni generali del Paziente e la propria capacità di poter sostenere un intervento in sicurezza.

Le controindicazioni all’intervento di protesi del ginocchio tengono quindi in considerazione i rischi legati alle condizioni generali del malato (cardiopatia grave, insufficienza respiratoria, diabete scompensato, insufficienza renale, immunodeficienza ecc.).

Vi sono poi delle controindicazioni assolute all’intervento di artroprotesi:

  • Infezioni o setticemie
  • Condizioni cliniche generali precarie o instabili

Ci sono delle complicanze possibili?

Qualsiasi intervento chirurgico non è mai esente da complicanze chirurgiche.
Anche l’intervento di artroprotesi del ginocchio può complicarsi.
Tuttavia, va sottolineato che le percentuali anche delle complicanze notoriamente più frequenti sono fortunatamente basse.

Il rischio di ogni possibile complicanza è affrontato da adeguata attività di prevenzione specifica: antibiotica, antitrombotica, pianificazione e studio pre operatorio, scelta della tipologia protesica, rigorosa tecnica chirurgica, adeguato trattamento riabilitativo.
In una percentuale di Pazienti (circa 10%) è possibile il persistere di un dolore residuo anche in assenza di complicanze meccaniche apparenti dell’impianto protesico.

Quando si possono riprendere le normali attività dopo l’artroprotesi totale del ginocchio?

Il Paziente ricomincia a camminare il giorno stesso dell’intervento o il mattino seguente.
Nell’arco di circa 3 – 4 giorni è autonomo nella cura della propria persona anche se viene consigliato l’uso delle stampelle per circa 3 settimane.

La prognosi per un ritorno completo alla vita normale di relazione può configurarsi in tre mesi.