TENDINITE DEL ROTULEO

Questo disturbo può portare alla disabilità sia negli atleti che nei non atleti, può avere un impatto sulle prestazioni atletiche e può compromettere la carriera atletica dei giocatori professionisti.
Fino al 45% degli atleti di salto d’élite e il 14% degli atleti di salto ricreativo sperimentano i sintomi correlabili ad una tendinite del rotuleo.

Cos’è il tendine rotuleo?

Il tendine rotuleo è una struttura anatomica che collega la rotula alla tuberosità della tibia, svolgendo un ruolo fondamentale nell’articolazione del ginocchio.

Questo tendine rappresenta la continuazione inferiore del complesso di tendini che congiunge il muscolo quadricipite femorale alla rotula.

Il tendine rotuleo ha la capacità di mantenere la rotula nella corretta posizione e di supportare il muscolo quadricipite nell’estensione del ginocchio.

Cosa è la tendinite o la tendinopatia del rotuleo?

La tendinopatia rotulea è un disturbo muscoloscheletrico doloroso comune con una prevalenza molto elevata nella popolazione atletica che può limitare gravemente o addirittura porre fine alla carriera sportiva.
È molto diffuso negli sport che prevedono la corsa e il salto.

tendinite del rotuleo

Perché il tendine rotuleo inizia a soffrire?

Ad oggi, la fisiopatologia sottostante che porta alla condizione rimane poco conosciuta.

Quali sono i sintomi?

Generalmente il sintomo prevalente è il dolore localizzato al polo inferiore della rotula.
Il dolore aumenta con la richiesta di estendere il ginocchio e nelle attività che immagazzinano e rilasciano energia nel tendine rotuleo (come calciare).

Possono essere presenti altri segni e sintomi, come dolore dovuto alla seduta prolungata, all’accovacciamento e nel salire le scale.

Come si fa diagnosi?

È necessario un esame clinico approfondito da parte del Medico Ortopedico.

Quali esami sono necessari?

La diagnosi è fondamentalmente clinica ed è necessario distinguere le problematiche del tendine rotuleo dalle altre patologie che possono causare dolore anteriore.
L’ecografia e l’elastosonografia possono essere di supporto alla diagnosi; permettono di valutare il tendine, eventuali sue lesioni, aspetti degenerativi o infiammatori.

Come si cura?

Nelle fasi acute è indicato il risparmio articolare associato all’uso di antinfiammatori e l’eventuale supporto di terapie fisiche.

La fase cronica – quindi la persistenza del dolore – o il suo ripresentarsi quando si pratica all’attività sportiva è molto difficile da trattare.

Nella gestione della fase cronica vengono utilizzati vari metodi di trattamento tra cui riposo, modificazione dell’attività, farmaci antinfiammatori, terapie iniettive, taping, esercizi eccentrici, terapia con onde d’urto extracorporee, infiltrazioni ipercutanea e chirurgia.
Anche se sono disponibili varie opzioni di trattamento per la tendinopatia rotulea, nessun singolo metodo ha dimostrato di provocare un recupero coerente e quasi completo nei pazienti.
La gestione conservativa è considerata la prima linea di trattamento.

Oggi le terapie rigenerative offrono nuove opportunità di trattamento.
La terapia infiltrativa con PRP (plasma ricco di piastrine) sembra essere un trattamento promettente.

Esiste una prevenzione per la tendinopatia del rotuleo?

I metodi preventivi più comuni utilizzati sono lo stretching statico, gli esercizi di stabilità del tronco, le solette per l’assorbimento degli urti.
Gli esercizi eccentrici e lo stretching dei muscoli degli arti inferiori possono prevenire le recidive.